“Bambini e stampa”: sui giornali non si parla più di ribellione giovanile ma della difficoltà di essere genitori. E la famiglia ha più volti: nuclei monoparentali, di stranieri, di famiglie ricomposte.
L’analisi dei 7.333 articoli di stampa, curata dall’Istituto degli Innocenti e raccolti in questo rapporto, rivela infatti come sia dominante nei mezzi di comunicazione l’immagine della famiglia in crisi. Due sono le crepe che minano in modo più profondo l’istituto familiare.
In primo luogo la difficoltà di sostenere il rapporto di coppia nella routine quotidiana, a causa dello stress e dei problemi economici e lavorativi. Ad andare in crisi, secondo quanto raccontano le cronache, è nella maggior parte dei casi l’uomo, segnale di un grande mutamento sociale in atto.
Adesso, contrariamente a qualche anno fa, infatti, non è più la protesta delle donne a fare notizia, ma nella generale ridefinizione dei ruoli, interessa di più il crollo emotivo dell’uomo. Un ribaltamento della prospettiva che investe anche il secondo aspetto della crisi delle famiglie italiane, il rapporto genitori-figli.
Oggi sui giornali non si parla più di ribellione giovanile quanto della difficoltà di essere genitori, una situazione che talvolta alimenta un generale stato di ansia.
Ma in questa crisi documentata dalla stampa quanta responsabilità e capacità di intervento hanno gli stessi mezzi di comunicazione di massa?
Dettagli Libro
Autore
Istituto degli Innocenti (a cura di)
- EditoreCarocci editore
- CollanaFaber – Segni
- Edizione1ª
- Anno2007
- Pagine190
- ISBN9788874665211
- Linguaitaliano
- Prezzo16,50
- Copie2
- Link esternohttp://www.carocci.it

BAMBINI E STAMPA 2007
Copertina mancante.

