Siamo comunemente abituati a sentire, a relazionarci con un termine, banda larga, che evoca immediatamente la rivoluzione digitale, la massa di dati e di informazioni che istantaneamente potrebbero manifestarsi sui nostri display, imponendo un radicale cambiamento nelle nostre abitudini, all’economia, al nostro modo di lavorare, così, quest’immagine, che ci appare tanto concreta anche nella pubblicità, non è reale, perché sono davvero pochi coloro che realmente possano avvertirne in maniera lucida, specie nel nostro Paese, quali siano esattamente i mutamenti imposti dal web 2.0 e dalle ultimissime innovazioni tecnologiche. L’esperienza quotidiana, sia che si tenga a casa sia nel posto di lavoro, è paradossalmente una minaccia di imminente inadeguatezza, venendo vissuta come una condanna continua al superamento e all’aggiornamento di quello che c’è e che oramai diventa troppo velocemente vecchio.
Il punto non è essere informati su Google o sull’iPad, ma capire come queste tecnologie stanno riscrivendo le regole del mondo che ci circonda, allentando, se non rompendo, i legami tra informazione e materia, tra identità e territorio, tra tempo e memoria. I due autori spiegano come nessuna competenza odierna sia inutile nel mondo di domani, in un saggio chiaro e autorevole, offrendo preziosi strumenti mentali e metodologici per comprendere il progresso telematico senza però farci travolgere dal flusso delle informazioni e degli strumenti per il loro impiego.
Cambiare atteggiamento, sia nel lavoro che nel mondo, così come affrontare le esigenze strutturali alle quali il nostro Paese deve saper dare priorità, sono le finalità primarie di questo libro, per contribuire in prima persona alla costruzione di questo mondo.
Dettagli Libro
Autore
Francesco Caio, Massimo Sideri
- EditoreRizzoli
- CollanaBUR Saggi
- Edizione1ª edizione
- Anno2011
- Pagine222
- ISBN9788817046107
- LinguaItaliano
- Copie1






