BENI CONFISCATI ALLE MAFIE: IL POTERE DEI SEGNI
Viaggio nel paese reale tra riutilizzo sociale, impegno e responsabilità
Questo volume presenta i molti positivi esempi di utilizzo di beni confiscati per mezzo dei quali le comunità locali hanno dato risposta alla domanda di legalità che la cittadinanza pone in territori afflitti dalla presenza di organizzazioni criminali. Le esperienze descritte mostrano come sia stato possibile sviluppare una sana occupazione e servizi per il territorio mediante il riuso dei beni confiscati e che tali fruttuosi esempi rappresentano un moltiplicatore di fiducia per i cittadini e, in particolare, per i giovani.
La trasformazione dei beni serviti a rafforzare la criminalità organizzata in attività gestite da giovani e da associazioni che si ripropongono finalità sociali o di pubblico interesse, ristabilisce quel clima di fiducia nelle istituzioni alla base del progresso e dello sviluppo di una società libera che vuole crescere nel più assoluto rispetto della legalità. I risultati conseguiti e descritti, sono, inoltre, il frutto di una quotidiana e paziente attività di diverse istituzioni locali e nazionali che hanno il difficile compito di restituire ai cittadini quei beni che illegittimamente sono stati sottratti.
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Autore
a cura della Fondazione Libera Informazione
- SottotitoloViaggio nel paese reale tra riutilizzo sociale, impegno e responsabilità
- EditoreAgenzia per le ONLUS
- Anno2009
- Pagine256
- LinguaItaliano
- Copie1

BENI CONFISCATI ALLE MAFIE: IL POTERE DEI SEGNI
Copertina mancante.
