La medicina e la sua organizzazione riflettono i connotati della società. Alla divisione sociale del lavoro corrisponde una delega in bianco agli “esperti” della salute e una differenziazione specialistica che spesso arriva a sezionare il malato come una cosa e a praticare nei suoi riguardi una semplice “medicina degli organi”.
Così, alla dominanza del mercato corrisponde una sottovalutazione di ogni dimensione umana – psicologica, culturale, sociale – del malato, assunto come pura entità fisica, nonché un rapporto medico-società tutto privatistico, misurato sulla ricchezza. La stessa struttura sociale è significativa per comprendere la distribuzione delle malattie e ancor più per individuare nelle classi i soggetti portatori di modi diversi e alternativi di affrontare il problema della salute.
Questo libro, a partire da un’analisi della malattia nel contesto sociale, propone una medicina totale – non del malato o peggio degli organi, ma dell’uomo – e affronta il tema del nuovo ruolo sociale del medico che tale medicina richiede. Con ciò stesso, esso compie una operazione di grande potata politica e si pone come strumento di socializzazione e dunque di riappropriazione della medicina da parte delle classi popolari.
Dettagli Libro
Autore
Mario Timio
- SottotitoloPer un nuovo rapporto medico-società
- EditoreCoines Edizioni
- CollanaUniversale Coines; uomo e società/38
- Edizione1ª edizione
- Anno1976
- Pagine133
- Linguaitaliano
- Copie1

CLASSI SOCIALI E MALATTIE
Copertina mancante.


