CRIMINI E MASS MEDIA

Distorsioni e suggestioni di stampa e tv nei grandi casi di cronaca nera

Questo saggio è una bussola che non deve mancare in qualunque famiglia abbia una televisione. Perché l’informazione deve essere libera ma ciascuno deve avere gli essenziali e necessari antidoti per non restarne a sua volta vittima.

Il grande psichiatra, criminologo e ipodiacono greco-cattolico Alessandro Meluzzi, colonna portante della trasmissione televisiva “Quarto grado”, sostiene che la forza delle immagini, della comunicazione, è utile. Anche nei più efferati casi di cronaca nera.

Pensare di fermare le immagini è una censura inaccettabile e ciascuno ha il diritto di formarsi una propria opinione. Ma ci sono le distorsioni della stampa e della tv, e i pericoli che ne derivano sono tanti e possono essere gravi, persino nell’emissione di una sentenza in tribunale.

Perché anche i giudici guardano la televisione…

“La forza delle immagini, della comunicazione, è comunque qualcosa di utile. È una tra le ragioni per la quale sono contrario sempre a ogni forma di censura.

Pensare di fermare le immagini è come pensare di fermare il vento con le dita”.

(Alessandro Meluzzi)

Dettagli Libro

  • Autore

    Alessandro Meluzzi

  • SottotitoloDistorsioni e suggestioni di stampa e tv nei grandi casi di cronaca nera
  • EditoreInfinito edizioni
  • CollanaiSaggi
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2014
  • Pagine160
  • ISBN978-88-6861-020-3
  • LinguaItaliano
  • PrefazioneLuciano Garofano
  • Copie1
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