DETENUTE = FEMMINILE PLURALE

    Prima indagine sulla detenzione al femminile nella provincia di Teramo

    La devianza e la presenza femminile in carcere vengono spesso visti come una anomalia sociale, in quanto in contraddizione con il tradizionale ruolo di attore sociale integrativo che da sempre caratterizza la donna in quasi tutti i sistemi sociali e culturali. Per questo motivo, studiare e analizzare la condizione femminile in carcere significa anche studiare i processi di produzione della devianza e gli aspetti di forza/debolezza di quei meccanismi di protezione sociale che tradizionalmente svolgono una funzione di prevenzione dal coinvolgimento della donna in situazioni di devianza.

    Inoltre, la carcerazione femminile presenta una serie di peculiarità, riconducibili soprattutto alle particolari sfere di bisogno delle donne (diverse da quelle degli uomini) e difficilmente conciliabili con le esigenze di custodia e vigilanza previste dal nostro sistema di esecuzione delle pene. L’obiettivo dell’indagine è stato quello di predisporre una sorta di Libro Bianco sulla detenzione femminile nella provincia di Teramo, in grado di fornire utili informazioni agli operatori, in vista dell’attuazione sul territorio delle attività di reinserimento e promozione sociale previste dal progetto Equal “Sconfinando.

    Dalla tratta all’autonomia”. L’indagine illustrata in questo libro è partita dall’ascolto delle donne detenute nel carcere di Teramo, in considerazione dell’importanza che il trattamento penitenziario e l’esperienza detentiva nella sua globalità hanno nel determinare le traiettorie individuali del dopocarcere, soprattutto in riferimento alle prospettive occupazionali, al recupero del ruolo familiare e al più vasto ambito del reinserimento sociale e comunitario.

    Uno degli elementi di novità del percorso di ricerca/intervento è stato mettere a confronto le testimonianze delle donne che stanno vivendo attualmente l’esperienza della detenzione con quelle di chi ha già vissuto tale esperienza in passato. Infine, un ultimo aspetto di analisi ha riguardato il confronto con le informazioni e le conoscenze acquisite dalle detenute e delle ex-detenute, con il parere e l’esperienza degli operatori del settore.

    In questo modo è stato possibile verificare in quale misura le visioni del mondo dei due attori sociali coinvolti (donne detenute e operatori) coincidesse e in quale misura, invece, fosse possibile identificare una forbice percettiva tra detenute e operatori.

    Dettagli Libro

    • Autore

      a cura di Rosa Angela Ciarrocchi, Walter Nanni

    • SottotitoloPrima indagine sulla detenzione al femminile nella provincia di Teramo
    • EditoreFranco Angeli
    • CollanaOn The Road – Saggi e Ricerche
    • Edizione1ª edizione
    • Anno2008
    • Pagine128
    • ISBN9788846495204
    • Linguaitaliano
    • Copie1

    DETENUTE = FEMMINILE PLURALE

    Copertina mancante.