Prendendo le mosse dallo studio di un caso specifico (il giudizio del giovane Max Weber sulle migrazioni tedesche e polacche alla fine del XIX secolo), Sandro Mezzadra mette a fuoco, per rendere conto della determinazione soggettiva dei movimenti migratori, la categoria di “diritto di fuga”. Ne sonda la produttività nel confronto con una serie di studi storici recenti sul governo della mobilità del lavoro nel capitalismo, e la applica all’analisi dei movimenti migratori nel tempo della globalizzazione.
La situazione contemporanea, in cui il progressivo travolgimento di ogni ostacolo alla libera circolazione di merci e capitali convive con la moltiplicazione e il riarmo dei confini contro profughi e migranti, viene studiata dal punto di vista delle ripercussioni che l’insieme dei processi di globalizzazione ha sulla configurazione della cittadinanza nelle democrazie occidentali. Infine, le istanze soggettive di cui sono portatori i migranti vengono collocate sullo sfondo delle rotture materiali che, rispetto al moderno discorso della cittadinanza, sono state prodotte dai movimenti di rivolta anticoloniali e metropolitani a partire dagli anni Sessanta del Novecento.
Dettagli Libro
Autore
Sandro Mezzadra
- SottotitoloMigrazioni, cittadinanza, globalizzazione
- EditoreOmbre Corte
- Collanacartografie/15
- Edizione1ª
- Anno2001
- Pagine132
- ISBN888700921
- Linguaitaliano
- Copie1

DIRITTO DI FUGA
Copertina mancante.


