Affrontare il tema delle migrazioni da un punto di vista etnografico, riportando al centro il soggetto e la sua dimensione biografica, intrecciando la storia, l’antropologia e la sociologia; questo l’intento di “Etnografia delle migrazioni” scritto da Carlo Cappello, Pietro Cingolani e Francesco Vietti. L’utilizzo del termine migrazioni al plurale non è casuale, ma è anzi un modo “per sottolineare la variabilità culturale, sociale, politica ed economica di uno dei fenomeni più emblematici della contemporaneità, definita ‘the age of migration’”.
In un’ottica transazionale ci si prefigge così di studiare quei campi sociali che uniscono i paesi di partenza con quelli di arrivo, analizzandone anche le forti contraddizioni. Infatti, nei paesi di arrivo, i migranti sono al tempo stesso richiesti e respinti: richiesti in quanto manodopera a basso costo da impiegare in diversi settori, respinti in quanto individuati come elementi di instabilità e criminalità.
“I migranti incarnano nel modo più pieno, e spesso drammatico, tutta la complessità e le contraddizioni del mondo globale contemporaneo”. E proprio per questo è importante studiare il fenomeno intrecciando aspetti personali, dimensioni economiche, processi politici.
Così “Etnografia delle migrazioni” attraverso l’analisi del contesto storico, delle prospettive contemporanee e delle aree tematiche inerenti, fornisce gli strumenti per una ricerca approfondita del fenomeno.
Dettagli Libro
Autore
Carlo Capello, Pietro Cingolani, Francesco Vietti
- SottotitoloTemi e metodi di ricerca
- EditoreCarocci editore
- CollanaStudi Superiori
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine136
- ISBN978-88-430-7172-2
- LinguaItaliano
- Copie1




