I NUOVI CETI POPOLARI

    Chi ha preso il posto della classe operaia?

    Quali sono stati i mutamenti della relazione tra individui e società nel contesto contemporaneo, si può parlare ancora di chi è in basso e chi sta in alto, qual è la condizione di vita di quei soggetti che pur non rientrando nella sfera della cosiddetta marginalità sociale o economica, per posizione lavorativa, risorse culturali o sociali, si trova in una situazione comunque di svantaggio? Questa ricerca mira soprattutto a identificare e comprendere attraverso studio e approfondimento, chi ha preso il posto della classe operaia nella realtà e nella rappresentazione collettiva e a recuperare il concetto di “ceti popolari” seppur affiancandogli il temine “nuovi” per ovvi elementi di rottura con il concetto legato al passato. Il presupposto da cui muove questa ricerca è che “un basso capitale scolastico può costituire l’elemento sintetico più immediato per cogliere debolezze nella capacità del soggetto per accedere a molte delle risorse indispensabili per vivere nel nostro tempo”.

    Nell’attuale società pervasa dai processi di globalizzazione e dalle tecnologie della comunicazione. Le disuguaglianze non si determinano più nella sola sfera economico lavorativa ma comprendono anche la dimensione culturale e la relazione che interviene tra queste due dimensioni.

    Il punto di partenza per tradurre in realtà questo percorso di osservazione volto ad identificare i nuovi ceti popolari è stato rappresentato “dai risultati di alcune ricerche, secondo le quali la strutturazione dei processi di disuguaglianza contemporanei può essere collegata alla disponibilità di capitale culturale”.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Mauro Magatti, Mario De Benedittis

    • SottotitoloChi ha preso il posto della classe operaia?
    • EditoreFeltrinelli
    • CollanaCampi del sapere
    • Edizione
    • Anno2006
    • Pagine248
    • ISBN8807104016
    • Linguaitaliano
    • Copie1

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