Un’analisi dettagliata sui motivi e le cause della crisi economica e finanziaria globale che dal 2007 ad oggi ha coinvolto dapprima gli Stati Uniti e poi l’intera Europa. Secondo i dati contenuti in questo libro, nel 2010 i paesi emergenti del Bric (Brasile, Russia, India e Cina) sono cresciuti del 7,1% rispetto al 3% di quelli avanzati.
L’autore delinea i caratteri di un mondo che attualmente sembra correre “a due velocità”. Dopo aver esaminato le contraddizioni e i limiti del sistema capitalistico-finanziario e della sua crisi, auspica un modello economico-finanziario alternativo all’attuale, che concorra alla sua definitiva risoluzione, mettendo al centro del sistema i beni collettivi o “comuni”, ossia l’insieme dei beni non commercializzabili in quanto a disposizione dell’intera collettività, beni preziosi, da garantire per il bene di tutti.
Il libro parte da una riflessione sul perché il mondo è in ginocchio, per poi affrontare i temi specifici della crisi: il modello anglosassone e la crisi ecologica, le politiche dell’Europa e quelle di Obama, l’esempio del ‘capitalismo buono e sostenibile’ scandinavo. L’obiettivo è approdare a scenari possibili futuri che prevedano un’economia diversa, condivisa, equa e sostenibile nel rispetto dei cittadini.
L’urgenza è la messa in discussione di tutti gli equilibri esistenti, per privilegiare una nuova cooperazione internazionale a vantaggio di un’economia “aperta e plurale”.
Dettagli Libro
Autore
Enrico Grazzini
- SottotitoloL’economia della condivisione per uscire dalla crisi
- EditoreEditori Riuniti
- CollanaInformazione scorretta
- Edizione1ª edizione
- Anno2011
- Pagine368
- ISBN978-88-359-9048-2
- LinguaItaliano
- Copie1

IL BENE DI TUTTI
Copertina mancante.

