IL SISTEMA MONDIALE DELLA DROGA

    La tossicomania come prodotto del capitalismo internazionale

    Come il caffè, il rame, l’uranio o il petrolio, anche l’eroina fa parte degli interessi di stato: l’interesse degli stati “vittime” della tossicomania, in cui i problemi sono prevalentemente medici, polizieschi e giudiziari; ma anche l’interesse degli stati produttori di papavero, nei quali l’oppio rappresenta un mezzo di sussistenza fondamentale per larghi strati della popolazione contadina e una fonte di valuta pregiata per lo stato.
    Oggi “le grandi manovre dell’oppio”- la prova di forza tra i paesi produttori e quelli consumatori di stupefacenti – si svolgono sui terreni più diversi: le cancellerie, i corridoi o le assemblee generali degli organismi internazionali, i villaggi della giungla, i postriboli, i palazzi delle grandi città. “Secondo le circostanze, – scrivono gli autori di questo libro –, assumono aspetti diplomatici, economici, polizieschi, militari, o la forma di scontri politici diretti.
    Lo studio che si presenta è il risultato di un’indagine condotta dagli autori in Laos, Tailandia, Birmania, Pakistan, Afghanistan, Turchia, Iran, Libano, Stati Uniti, e completata da informazioni attinte da diversi fonti: articoli di giornali, pubblicazioni delle Nazioni Unite, rapporti confidenziali di enti governativi, centrali di polizia o servizi segreti.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Catherine Lamour, Michel R. Lamberti

    • SottotitoloLa tossicomania come prodotto del capitalismo internazionale
    • EditoreEinaudi
    • CollanaNuovo politecnico/61
    • Edizione
    • Anno1974
    • Pagine307
    • Linguaitaliano
    • Copie1

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