“Il Capitalismo è organizzato ai fini del profitto, non della sopravvivenza. Qualsiasi politica esso adotti, è orientata direttamente o indirettamente a salvaguardare il sistema del profitto e a massimizzare i profitti nel quadro di tale sistema.
La strategia globale controrivoluzionaria serve ad entrambi gli scopi e pertanto riscuote lo schiacciante consenso dei settori decisivi della struttura di potere del sistema… Con il progressivo allargamento del fronte di lotta dal suo attuale centro nel Sud-Est asiatico a settori sempre più ampi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, e infine dell’Europa, l’imperialismo sarà costretto a manovrare, ripiegando o avanzando a seconda delle mutevoli pressioni e minacce… Ciò che si può escludere è il completo abbandono della strategia globale in quanto tale. Essa rimarrà il filo conduttore della politica statunitense finché il paese non sarà ridotto allo stremo, o finché il popolo americano non deciderà di averne abbastanza e passerà dalla parte della rivoluzione”.
(Gli articoli che compongono questo volume sono tratti dalle ultime cinque annate della “Montbly Review”).
Dettagli Libro
Autore
Leo Huberman, Paul M. Sweezy
- SottotitoloLa politica degli Stati Uniti dal 1963 al 1968
- EditoreEinaudi
- CollanaSerie politica/6
- Edizione2ª
- Anno1971
- Pagine329
- Linguaitaliano
- Copie1

LA CONTRORIVOLUZIONE GLOBALE
Copertina mancante.




