L’opera di Francesco Ruffini, uno dei due fondatori del diritto ecclesiastico italiano, non si esaurisce nella trattazione di problemi tecnico-giuridici; tra i suoi scritti più vivi sono ancor oggi le ricerche storiche legate al problema della libertà. La libertà religiosa, edita per la prima volta nel 1901, è qui ripresentata come un classico della storia delle idee.
Per libertà religiosa si sono intese cose assai diverse: alcuni l’hanno concepita come l’affrancarsi dello spirito umano da ogni concetto dogmatico o confessionale; altri, al contrario, come la facoltà di conformare la propria vita non solo privata, ma anche pubblica, ai precetti della propria religione. Entrambe queste posizioni estreme hanno condotto, storicamente, a posizioni di intransigenza e di intolleranza.
La vera libertà religiosa consiste nel rendere possibile una situazione in cui ogni individuo – sia che creda sia che non creda – possa godere di una medesima libertà. In altri termini, la libertà religiosa non è un concetto filosofico o teologico, ma essenzialmente giuridico.
Partendo da questi principi l’Autore mette a fuoco la formazione del concetto di libertà religiosa, soprattutto nel Seicento e nel Settecento.
Dettagli Libro
Autore
Francesco Ruffini
- EditoreFeltrinelli
- Edizione1ª edizione
- Anno1967
- Pagine347
- Linguaitaliano
- IntroduzioneArturo Carlo Jemolo
- Copie1

LA LIBERTÀ RELIGIOSA
Copertina mancante.



