“A volte penso che io e mia nonna ci assomigliamo. È una bella disgrazia.
Però, non so perché, mi consola anche”. Due vite, una di un bambino dislessico, l’altra dell’anziana nonna, malata di Alzheimer, apparentemente distanti fra loro, ma ugualmente complesse, si intrecciano e danno vita ad un’unica grande storia che prende forma grazie all’arte e alla narrazione e attraverso di loro si uniscono, trovando la via comune dell’aiuto reciproco e della convivenza con la propria diversità.
È il racconto illustrato, delicato e profondo, che ci propone la scrittrice Arianna Papini, artista, scrittrice, docente di illustrazione, art director e arte terapeuta, che con il libro “Le parole scappate” cerca di dimostrare quanto sia difficile a volte continuare a mantenere la rotta giusta quando le parole sfuggono. “Lui inceppa con le parole, racconta nonna Mariadele, io invece inceppo con la memoria, di due non se ne fa uno.
Ci vogliamo bene. Mi chiama pure nonna e mi fa piacere“.
Ed è proprio Mariadele ad accorgersi che quel bambino “bello e vitale” ha bisogno di correre e dipingere, “da quando disegno con la nonna mi vengono meglio le parole e mi va via l’agitazione per la scuola”. Un inno alla tenerezza, all’incontro tra due generazioni che insieme si confrontano, a due difficoltà che insieme reagiscono.
“La mamma a volte piange perché nonna Mariadele la guarda e dice: Bella signora chi sei? Io le osservo e penso che nella vita sono importanti più le domande che le risposte”.
Dettagli Libro
Autore
Arianna Papini
- EditoreCoccole Books
- CollanaSMS. Storie molto speciali
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine49
- ISBN978-88-98346-19-6
- LinguaItaliano
- Copie1



