MINORI IN GIUDIZIO

La convenzione di Strasburgo

La Convenzione Europea sull’esercizio dei diritti dei minori, adottata dal Consiglio d’Europa a Strasburgo il 25 Gennaio 1996, vuole “promuovere, nell’interesse superiore dei minori, i loro diritti, concedere loro diritti azionabili e facilitarne l’esercizio facendo in modo che essi possano, essi stessi o tramite altre persone od organi, essere autorizzati a partecipare ai procedimenti in materia di famiglia che li riguardano dinanzi a un’autorità giudiziaria”.
Essa costituisce un progresso della cultura e del diritto: il minore in possesso di discernimento infatti è riconosciuto nella vicenda giudiziaria come interlocutore.
Alle diverse professionalità del giudice, dell’avvocato, dello psicologo, dell’assistente sociale, degli operatori a vario titolo dell’ambito giudiziario, questo libro pone un interrogativo: come predisporsi ad applicare questa Convenzione? Pensando di trovarsi di fronte al minore come soggetto debole, oppure, caso per caso, riconoscendogli una capacità di autonomia nell’orientarsi e nel determinarsi nelle proprie scelte? Ponendosi come tutori del minore, che in giudizio parleranno in suo nome e al suo posto, o come promotori di una sua capacità in atto? I contributi contenuti nel volume convergono, ciascuno a suo modo, intorno alla questione del riconoscimento, a partire dal bambino, di una capacità negoziale e pattizia dell’individuo, sottraendolo allo status di minorità.

Dettagli Libro

  • Autore

    a cura di Giulia Contri

  • SottotitoloLa convenzione di Strasburgo
  • EditoreFranco Angeli
  • CollanaPuer
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2012
  • Pagine208
  • ISBN9788856845808
  • LinguaItaliano
  • Copie1

MINORI IN GIUDIZIO

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