Dal 2008 la popolazione urbana ha sorpassato quella rurale: oggi più della metà degli esseri umani vive in aree urbane e se ne prevede un aumento del 72% entro il 2050. In altre parole, stiamo assistendo a un allontanamento fisico, ma anche culturale, dalla natura nonostante l’uomo sia strettamente dipendente dai sistemi naturali.
In questo volume il direttore scientifico di Wwf Italia, Gianfranco Bologna, spiega, attraverso i più recenti studi e ricerche sul tema, le ragioni per cui oggi è più che mai necessario mettere al centro dei processi economici il capitale fondamentale che consente di perseguire benessere e sviluppo: la natura appunto. Secondo l’autore, gli economisti dovrebbero conoscere i concetti fondamentali delle scienze naturali e ricordare che l’economia è solo un sottosistema del grande ecosistema Terra.
Già la stessa radice etimologica delle parole ‘economia’ ed ‘ecologia’ – che le vuole entrambe derivare dal greco ‘oikos’, casa, ambiente – dovrebbe far pensare a una convergenza tra le due discipline. La realtà invece è che l’economia ha ignorato la base da cui proviene, dimenticando che ogni individuo sulla Terra dipende dalla natura e dai servizi che gli ecosistemi forniscono, indeboliti sempre di più dai cambiamenti in atto.
Il nuovo modello economico deve dunque contemplare il passaggio dall’homo ‘oeconomicus’ all’homo ‘naturalis’, da un’economia convenzionale a un’economia ecologica basata sul risparmio e il rispetto dei limiti ambientali. Perché, come ricordato recentemente da alcuni studiosi “le economie non possono esistere senza l’ambiente mentre l’ambiente può esistere benissimo senza le economie”.
Dettagli Libro
Autore
Gianfranco Bologna
- SottotitoloLa Terra al posto del Pil
- EditoreBruno Mondadori
- Edizione1ª edizione
- Anno2013
- Pagine154
- ISBN9788861598386
- LinguaItaliano
- Copie1

NATURA SPA
Copertina mancante.


