Opera a più voci, affidata alla mano narrativa di Ashwin Desai, uno dei più acuti commentatori della realtà sudafricana nonché attivista di primo piano, “Noi siamo i poveri” rappresenta innanzitutto una sfida. La narrazione degli eventi, delle tragedie e delle lotte che punteggiano il percorso dei movimenti che di questo libro sono protagonisti non risparmia, infatti, alcuno degli strumenti con cui storicamente “la sinistra” in Occidente si è rapportata sia alla questione sudafricana che ai movimenti di “liberazione nazionale”, ma anche a se stessa, alla società civile, al ruolo delle forme quotidiane di resistenza.
Lo scenario del libro è il Sudafrica, ma potrebbe essere uno dei molteplici luoghi dell’ormai defunto Terzo mondo, immenso spazio geografico di popolazioni e di flussi. La storia raccontata ha inizio a Chatsworth, una township alla periferia di Durban, la città più grande della costa orientale dell’Africa.
“Noi siamo i poveri” descrive una spirale crescente di lotte contro misure dettate dal mercato che – in una società capitalistica resa teoricamente non razzista dalla sconfitta dell’apartheid e dall’adozione al suo posto del libero mercato – miravano a trasformare gli abitanti delle comunità povere in consumatori paganti.
Da
Chatsworth questa lotta si è poi estesa ad altre comunità povere di Durban e ad altre zone del Sudafrica. Dire che essa comincia a Chatsworth è un po’ una semplificazione per non dover spiegare ogni volta che, come tutte le rivolte che crescono, anche questa ha avuto molti inizi.
Dettagli Libro
Autore
Ashwin Desai
- EditoreDeriveApprodi
- Edizione1ª
- Anno2003
- Pagine189
- ISBN8888738169
- Linguaitaliano
- PrefazioneNaomi Klein, Franco Barchiesi
- Copie1

NOI SIAMO I POVERI
Copertina mancante.
