PRENDITI CURA DI ME

Stefano ha quarant’anni, vive a Firenze e la sua vita fa acqua. Non ha figli e la moglie lo ha lasciato.

E dopo due attività messe in piedi con amici e presto fallite, si ritrova a fare il trasportatore con partita Iva per una coop. Pieno di debiti.

Capace soltanto di inconsistenti fantasie, brevi come uno spot pubblicitario. Per anni, suo obiettivo è stato impadronirsi del gruzzolo depositato sul conto bancario della madre: per raggiungerlo non ha risparmiato bassezze (perfino una finta gravidanza della moglie).

Ma l’anziana signora non ha mai ceduto: convivono in lei le chiusure sospettose del mondo contadino e la nuova grettezza urbana. E una donna anziana e nel suo rapporto con il figlio e con il marito morto si riflette tutta l’ansia solitaria di chi è maggioranza anagrafica ed è nel contempo fuori posto nella nuova società italiana che affida a badanti la vecchiaia.

La partita crudele tra i due sembra risolversi quando la madre ha un ictus. Una morte sospesa che però di partita ne apre un’altra: ora è Stefano che deve prendersi cura della madre, e questa responsabilità lo tramortisce.

C’è da affrontare l’inferno dell’insensatezza delle strutture sanitarie, della solidarietà ambigua, di un futuro caotico e congestionato come il traffico della città, che per Stefano nel suo furgone è incubo quotidiano. A questo punto non ci sarebbero più scuse per differire la sospirata delega bancaria.

Poi le condizioni della madre migliorano e la signora comincia a tornare in sé.

Dettagli Libro

  • Autore

    Francesco Recami

  • EditoreSellerio editore
  • CollanaIl contesto
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2010
  • Pagine271
  • ISBN88-389-2468-6
  • LinguaItaliano
  • Prezzo14,00
  • Copie1
  • Link esternohttp://www.sellerio.it
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