RICCI, LIMONI E CAFFETTIERE

Piccoli stratagemmi di una vita ristretta

Abbiamo deciso di scrivere questo libro non solo per raccontare cosa significa essere donne in carcere, ma anche perché volevamo parlare di donne, tramandare i loro stratagemmi. Quelli ci aiutano a vivere qui dentro”. Sono le parole con cui le detenute della Casa Circondariale femminile di Rebibbia, raccontano, in un video di presentazione, il piccolo, agile e leggero manuale dal titolo “Ricci, limoni e caffettiere.
Il testo raccoglie testimonianze di detenute provenienti da diversi paesi, ognuna ha raccontato la propria storia e confidato il proprio rimedio “per sopperire a ciò che il carcere non contempla, ma che sovente determina il proprio sentirsi donna”. Dalla cucina alla salute, dai giochi alla poesia, piccole astuzie necessarie per salvare la mente e condividere col cuore, un universo di piccole e grandi soluzioni che si tramandano da madre a figlia, da nonna a nipote. La vita in carcere è difficile, è un luogo che non solo rende ristrette le persone, ma inibisce, delimita e “comprime fortemente la personalità dell’essere e dell’agire di chi vi è ristretto”, rendere meno duro il regime della detenzione e raggiungere un grado di necessaria quotidiana ‘normalità” è determinante per la sopravvivenza. Le donne in genere sono fantasiose e per loro natura hanno la capacità di personalizzare il luogo in cui si muovono, forse più che gli uomini detenuti, a prescindere dalla durata della pena, le donne “instaurano un rapporto affettivo con lo spazio e le persone” fa parte “dell’’emozionalità femminile”. Hanno bisogno di curare i luoghi, personalizzare le celle, ristrutturare, contrastare, umanizzare uno spazio deprivante, rinominarlo e trasformarlo: “qui le donne, a volte inconsapevolmente, rispondono alla coercizione con modalità antiche, agiscono complicità femminili”. “Vorremmo che il libro passasse di mano in mano, che arrivasse dappertutto, a tutte le donne, dentro e fuori al carcere, vorremmo anche che arrivasse agli uomini e a tutte le persone che non sanno quello che si prova qui dentro”. A volte scrivere richiede sforzo “richiede lasciarsi ubriacare di allegria”, le detenute si sono messe in gioco, hanno riso, si sono commosse, sono state in silenzio e hanno anche ballato…”

Dettagli Libro

  • Autore

    a cura di Cristina Laura Cecchini, Cristina Gasperin, Silvia Giacomini

  • SottotitoloPiccoli stratagemmi di una vita ristretta
  • EditoreEdizioni dell’Asino
  • Collanai libri de lo straniero
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2013
  • Pagine96
  • ISBN978-88-6537-122-6
  • LinguaItaliano
  • Copie1
RICCI, LIMONI E CAFFETTIERE