RIPARTIRE DAI POVERI. Rapporto 2008 su povertà ed esclusione sociale in Italia

I poveri non diminuiscono e si aggrava la condizione di precarietà che caratterizza la vita di molte persone. E la cosa peggiore è che non si tratta di un fenomeno momentaneo e congiunturale, bensì di una situazione strutturale, radicata nell’incapacità di dare risposte adeguate al problema.

“Ripartire dai poveri”, l’ottavo Rapporto su povertà e esclusione sociale in Italia intende ripartire proprio da qui: dai bisogni e dalle esigenze di tutte quelle persone che vivono sotto la soglia di povertà. Queste persone, che nel 2007 per l’Istat erano 7 milioni e 500mila, in realtà sono molte di più, se si considera che lo stesso Istituto nazionale di statistica avvertiva che almeno 900mila famiglie non erano state computate tra quelle povere solo perché il loro reddito superava la soglia che definisce la povertà relativa per una somma oscillante tra i 10 e i 50 euro.

La proposta del Rapporto Caritas-Zancan 2008 è dunque quella di dare vita a un piano organico di lotta alla povertà, che preveda azioni di sistema e parta dalla consapevolezza che la povertà è una realtà complessa, determinata non solo dal basso reddito ma anche da altri fattori, come i problemi di salute, la poca istruzione, le carenze abitative e il vuoto di relazioni umane. In particolare, il Rapporto presenta due strade per il contrasto alla povertà.

La prima è quella di riorientare e riqualificare le relativamente poche risorse che l’Italia dedica alla spesa per l’assistenza sociale. La seconda è quella di puntare su scelte meno settoriali che partano dai territori, dove nascono e si manifestano i bisogni.

Dettagli Libro

  • Autore

    Caritas Italiana – Fondazione E. Zancan

  • Editoreil Mulino
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2008
  • Pagine264
  • ISBN9788815127389
  • Linguaitaliano
  • IntroduzioneVittorio Nozza, Giuseppe Pasini
  • Copie1

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