Un piccolo contributo di chiarezza sul tema della razza. La gente intorno a noi è diversa, ma questa diversità per secoli è stata tradotta in una classificazione razziale dell’umanità. L’umanità è sì fatta di gente diversa ma nessuna delle differenze che ci inquietano ha origini genetiche note, tutte dipendono dalle differenze culturali. Nessuno è riuscito mai a definire quante siano le razze umane, a compilarne un catalogo che non venisse subito smentito, perché? Perché secondo i moderni studi di genetica e antropologia, siamo tutti africani, tutti discendenti di antenati che non molto tempo fa se ne stavano nell’Africa orientale e da lì sono riusciti a colonizzare in poche migliaia di anni tutto il pianeta. Nonostante studi approfonditi abbiano dimostrato da tempo che di razze umane ce n’è una sola, certi sentimenti non smettono di circolare. Niente razze quindi, ma molto razzismo. Razzismo esplicito, quello che dichiaratamente se la prende con tutti coloro che hanno la sventura di assomigliare a qualche nostro nemico (vero o immaginario) o razzismo implicito, quello meno ostentato ma ugualmente insidioso, a volte involontario ma che scende in profondità. Niente razze, ma molte differenze scritte nel Dna. E moltissimo nella nostra cultura, nei tanti luoghi comuni dove andiamo a inciampare ogni giorno, nei pregiudizi che ci guidano attraverso le piccole e grandi vicende della vita e che ci portano a subire, dire, fare o semplicemente pensare cose razziste. Nonostante le cronache non aiutino a guardare con fiducia al presente, non si è ancora diffusa l’idea che certi diritti civili non possano essere dati per ragioni biologiche, etniche o via delirando. In altre parole, le manifestazioni, anche eclatanti, di razzismo spicciolo non hanno ancora portato alla rivendicazione sistematica di una superiorità biologica dei locali, da cui discenderebbero diritti diversi, superiori a quelli degli immigrati. Le razze sono entità immaginarie ma non per questo non sono rilevanti nelle relazioni umane e volenti o meno si legge nel testo, pare che un po’ di razzismo sia in tutti noi, chi più chi meno, ma tutti almeno un po’. È possibile superare un certo tipo di incomprensioni e differenze? Il libro è un valido aiuto a quelli moderatamente razzisti che stanno cercando di smettere.
Dettagli Libro
Autore
Guido Barbujani, Pietro Cheli
- EditoreEditori Laterza
- CollanaSaggi Tascabili Laterza
- Edizione1ª edizione
- Anno2008
- Pagine138
- ISBN9788842086604
- Linguaitaliano
- Prezzo10,00
- Copie1
- Link esternohttp://www.laterza.it/

SONO RAZZISTA, MA STO CERCANDO DI SMETTERE
Copertina mancante.

