Le nigeriane minorenni obbligate a prostituirsi a Castel Volturno, le braccianti romene di Ragusa costrette a prestazioni sessuali ai propri datori di lavoro, gli africani schiavi nelle campagne di Calabria, Lazio, Puglia, Basilicata, i mendicanti resi storpi ai semafori delle nostre città, i “vu cumprà” senegalesi che scappano dalla finanza, i profughi afghani che vivono confinati in inquietanti baraccopoli a Roma e i rifugiati somali sotto i cavalcavia di Firenze, i clochard albanesi, i rom di Milano, i prigionieri dei Cie che scongiurano il rimpatrio, i carcerati autolesionisti, i facchini-servi delle cooperative della logistica del milanese, gli indiani bruciati da bande di bulli italiani, i morti sul lavoro e quelli uccisi da un raffreddore diventato polmonite fulminante per mancanza di cure. E poi i cadaveri sepolti nel cimitero di Lampedusa, dove avanza il degrado e non ci sono neppure lapidi su cui piangerli.
Sono loro i protagonisti di “Sparategli! Nuovi schiavi d’Italia”, il libro del giornalista fiorentino Jacopo Storni (Redattore Sociale e Corriere Fiorentino), con la prefazione di Ettore Mo (inviato speciale del Corriere della Sera). Questo volume è un viaggio-denuncia nel Terzo Mondo d’Italia alla scoperta delle condizioni più disumane nel quale vivono gli immigrati.
Il lungo reportage, formato da 22 capitoli, è suddiviso in sei macroaree, ognuna delle quali rappresenta una drammatica condizione di vita degli immigrati: gli schiavi, i baraccati, i disperati della strada, i perseguitati, i prigionieri, i morti. L’autore, in questo viaggio durato oltre un anno, si sofferma per giornate intere a raccogliere storie e sentimenti, gioie e dolori, speranze e sbagli di ogni immigrato.
Storni dorme con i migranti nei tuguri, vive i loro drammi, li segue passo passo durante le loro giornate, appuntando puntualmente quello che vocifera l’Italia delle città e dei paesini che li ospitano. Ed è proprio attraverso le storie dei nuovi schiavi del nostro secolo, costretti a vivere ai margini di una società che li sfrutta senza riconoscere loro la dignità di esseri umani, che nel volume affiorano a poco a poco le voci d’intolleranza che covano tra gli italiani, dove emerge, spiega l’autore, “il lato oscuro di un’Italia talvolta egoista e arroccata su se stessa, dove ognuno di noi è complice, diretto o indiretto, delle condizioni più drammatiche in cui vivono i migranti”.
Dettagli Libro
Autore
Jacopo Storni
- SottotitoloNuovi schiavi d’Italia
- EditoreEditori Riuniti
- Edizione1ª edizione
- Anno2011
- Pagine335
- ISBN9788835990505
- LinguaItaliano
- PrefazioneEttore Mo
- Copie1

SPARATEGLI!
Copertina mancante.



