Non autosufficienza, Marche: aumenta il setting assistenziale

Un incremento del 12% dell’offerta convenzionabile nell’ambito della residenzialità sanitaria extra ospedaliera per il setting assistenziale estensivo dedicato a persone non autosufficienti. Lo stabilisce la Giunta regionale delle Marche che ha incaricato l’Asur di individuare all’interno dei posti letto già accreditati per persone non autosufficienti […]

this.image.title
droghe, nelle marche rinnovato l’accordo triennale per le dipendenze patologiche

Un incremento del 12% dell’offerta convenzionabile nell’ambito della residenzialità sanitaria extra ospedaliera per il setting assistenziale estensivo dedicato a persone non autosufficienti. Lo stabilisce la Giunta regionale delle Marche che ha incaricato l’Asur di individuare all’interno dei posti letto già accreditati per persone non autosufficienti (R2.2 -R2D), un incremento di almeno il 12% dell’offerta complessiva convenzionabile per il setting estensivo che corrisponde a 1.399 posti letto. La pandemia da Covid-19, e le dovute precauzioni per il contenimento del contagio -spiega una nota della Regione-, determinano la necessità di una omogenea distribuzione territoriale di posti letto all’interno dell’offerta residenziale sia pubblica che privata convenzionata destinata alle persone non autosufficienti. La rivisitazione di modalità operative è necessaria pure per recuperare i numerosi interventi sanitari di natura ospedaliera interrotti in lockdown.

Incrementare l’offerta residenziale extra ospedaliera permette di decongestionare la fase acuta del percorso assistenziale della persona presa in carico dal Sistema sanitario ospedaliero regionale. Le esigenze di distanziamento fisico anche nel setting ospedaliero sub-acuto determinano la necessità di un ampliamento di posti letto di residenzialità estensiva extra ospedaliera per una precoce presa in carico del paziente in fase di dimissione.

È quindi strategico -aggiunge la nota- individuare ulteriori posti letto di natura estensiva nell’ambito della residenzialità per persone non autosufficienti in grado di soddisfare l’esigenza di dimissioni protette da parte delle principali Aziende ospedaliere marchigiane e potenziare la rete di strutture per rispondere ad una eventuale richiesta di residenzialità nel caso si verificasse una riacutizzazione della pandemia.

A partire dal primo settembre 2020 l’Asur, su mandato della Regione, redigerà quindi un apposito piano di convenzionamento e i relativi accordi contrattuali.

 

© Copyright Redattore Sociale/Agenzia DIRE

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

Lettera da Capodarco n.4 – Giugno 2012

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– I quattro principi del “modello Capodarco”
– Contro lo schema disumano dei “ghetti” moderni
– Rafik e Issam, migranti e disabili
– Una scuola per diventare genitori consapevoli
– Loro a Cernobbio… noi a Capodarco
– Il viaggio amaro di una “vera” invalida
– Ecco i “tre mali” della Chiesa italiana
– Notizie dai servizi della Comunità
– IX Festa di Capodarco, il programma completo

Articolo

LA DOLCEZZA DI DIO

Scopo di queste pagine è individuare il percorso seguito da Dio, incarnato nella vita di Cristo. Ne risulterà una “dolcezza” inusitata. Non solo in senso emotivo e affettivo, ma come scelta di umanizzazione, capace di mettere a proprio agio i destinatari del messaggio. La vita di Cristo si mette alla pari con qualsiasi individuo umano, ne segue la storia, condividendone problemi,felicità e anche la morte. Proprio perché il Dio cristiano si è posto alla pari, ascoltarlo, conoscerlo, seguirlo diventa più facile (Vinicio Albanesi)

Articolo

LA LUNGA SFIDA. MANUALE PER SUPERARE L’EMARGINAZIONE

Questo libro è la vita di Marisa Galli, co-fondatrice della Comunità di Capodarco. E’ una critica, a volte sopita altre volte feroce, del consumismo e dei “non-valori” dei nostri tempi. Scritto come un unico flusso di pensieri e emozioni , questo libro è lo specchio incrinato dall’emarginazione, dal disagio, dalla disabilità, uno specchio dove ciascuno di noi si dovrebbe riflettere. E’ il racconto della vita di una persona che pareva destinata all’emarginazione e all’isolamento sociale (povera, disabile e donna), divenuta invece artefice di un forte riscatto personale e collettivo.

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.