Che il capitale – più precisamente, che il rapporto uomo-natura, i rapporti sociali caratteristici del modo di produzione capitalistico – sia il fattore morbigeno più potente e specifico nella fase storica in cui viviamo; che il rapporto capitalistico tra produzione società e scienza non possa che affidare alla medicina, e al medico, non solo il compito di garantire la riproduzione della subordinazione della forza lavoro, ma quello di un più generale e complesso meccanismo di occultamento ideologico e di controllo sociale, sono fra le acquisizioni di massa che più hanno contribuito tanto all’affinamento di una critica materialistica degli statuti teorici della medicina tradizionale quanto alla maturazione di piattaforme più chiaramente alternative nel movimento popolare e riformatore. Nei confronti di altri, pur acuti, interventi sul tema, il volume di Berlinguer marca tuttavia una sua particolare originalità, da un lato per la coerenza e la consapevolezza con cui – in pagine che sono insieme di storia sociale e di storia delle idee – vengono ricostruiti, al riparo dal rischio dell’astrazione economicista, i processi specifici in cui si istituiscono i condizionamenti tra forme storiche concrete del capitale e malattia, e medicina; dall’altro, per l’attenzione che viene dedicata alla definizione delle mediazioni concrete, degli obiettivi di lotta – per trasformare la domanda sociale verso la medicina, la selezione e la formazione del medico, le condizioni del suo lavoro il quadro istituzionale in cui egli agisce – che sul terreno della politica esprimono la carica rinnovatrice della lotta operaia e consentono al medico, al “tecnico della salute”, di realizzare a un tempo la sua identità e un ruolo sociale progressivo.
Dettagli Libro
Autore
Giovanni Berlinguer
- EditoreDe Donato Editore
- CollanaTemi e problemi
- Edizione1ª
- Anno1973
- Pagine247
- Linguaitaliano
- Copie1

MEDICINA E POLITICA
Copertina mancante.
