Mentre la ricerca psichiatrica generalmente attribuisce l’infermità mentale a un’unica causa, l’autore la considera una violazione di norme residue, ossia norme sociali che, essendo date per scontate, non vengono verbalizzate esplicitamente. Egli formula due proposizioni chiave: l’infermità mentale cronica è, per lo meno in una certa misura e nella maggior parte dei casi, un ruolo sociale; la reazione della società è in generale il fattore determinante che induce ad assumere quel ruolo.
Nella discussione il modello sociologico è messo a raffronto e contrapposto a schemi convenzionali, medici e psicologici, dell’infermità mentale, nel tentativo di delineare i problemi più rilevanti per le ricerche successive. Analizzando i risultati ottenuti in diversi campi della ricerca sociale, Scheff elabora una serie di strumenti metodologici di cui potranno utilmente avvalersi gli studiosi per orientare in senso sociologico i loro studi sui disturbi della mente e invita gli psichiatri e tutti gli operatori della salute mentale a riconsiderare il loro compito in una nuova prospettiva.
Dettagli Libro
Autore
Thomas J. Scheff
- SottotitoloUna teoria sociale della follia
- EditoreFeltrinelli
- CollanaMedicina e potere
- Edizione2ª edizione
- Anno1976
- Pagine205
- ISBN2570150154116
- Linguaitaliano
- PrefazioneGiovanni Jervis
- Copie1

PER INFERMITÀ MENTALE
Copertina mancante.

