Nel marzo del 1976, le Regioni Emilia–Romagna e Toscana (cui si associarono successivamente le Regioni Liguria e Umbria) assunsero l’iniziativa, congiuntamente alle organizzazioni sindacali e al Centro ricerche e documentazione rischi e danni della Federazione unitaria, di dar vita ad una commissione di studio sui problemi connessi alla costruzione di un sistema informativo sanitario, con particolare riferimento ad un’ipotesi di modello partecipato di prevenzione nei luoghi di lavoro. Il gruppo di studio (comprendente rappresentati sindacali, ricercatori e tecnici operanti nei servizi di medicina preventiva del lavoro delle regioni) aveva un mandato preciso che riguardava essenzialmente: la ricerca e l’analisi critica di tutto il materiale prodotto e utilizzato nel nostro paese in questo importante settore dell’informazione sanitaria; la formulazione, partendo dalla ricognizione delle esperienze condotte in passato, di una ipotesi di modello partecipato di prevenzione negli ambienti di lavoro, con conseguente predisposizione degli strumenti “informativi” funzionali al modello proposto.
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Autore
Regione Emilia-Romagna – Regione Toscana – Federazione Unitaria Cgil-Cisl-Uil (a cura di)
- SottotitoloStrumenti informativi e partecipazione
- EditoreMazzotta Editore
- CollanaNuova informazione
- Edizione1ª
- Anno1977
- Pagine118
- Linguaitaliano
- Copie1

LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO
Copertina mancante.



