MEDICINE DEL QUOTIDIANO
Questo lavoro considera un particolare aspetto della vita quotidiana, quello in cui i soggetti “di vita ordinaria”, gli uomini, visti nella loro realtà più normale e consueta, il più possibile spogliati da ruoli istituzionali o ufficiali, dichiarano il loro malessere, cercando un rimedio. Il rimedio viene richiesto a tutt’oggi al settore che può essere indicato come medico o medicalizzante, anche se sempre più disponibile a astensioni, che distinguono dalla medicina istituzionale del passato.
L’opera di Secondulfo appare interessante, almeno a tre livelli: il primo riguarda l’analisi attenta del mondo di quei bisogni che spesso trovano la loro “dicibilità” in espressioni come: delusione, frustrazione, mancanza, malessere; il secondo riguarda la ricognizione capillare e puntigliosa del complesso di risposte più o meno ufficialmente istituzionalizzante alle denunce di questi bisogni; il terzo attiene allo sforzo di rinvenire una sistemazione teorica adeguata, attraverso quadri concettuali acconci, dell’interazione che si snoda fra bisogni-malessere da un lato, e risposte medicali dall’altro.

Copertina mancante.
