A partire da due eventi (Luglio 2001, vertice dei G8 di Genova, estate 2002 vertice sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg) Filippo Andreatta – professore di relazioni internazionali all’Università di Parma – sottolinea il rapporto fra le relazioni commerciali (che sono enormemente cresciute nel XX secolo) e le relazioni politiche (che sono riflesse nella ricorrenza della guerra). E se un rapporto esiste, se intercorre, come si configura? Nelle parole dell’autore: “Il puzzle intellettuale che questo libro intende affrontare è rappresentato dalla discrepanza tra la crescita del commercio internazionale, da un lato, e la ricorrenza della guerra, dall’altro”.
Nel rispondere, in prospettiva secolare, a queste domande, l’autore utilizza il concetto-chiave di “interdipendenza”, ovvero “la dipendenza verso processi esterni al proprio controllo in cui gli stati incorrono quando aprono la loro economia ai flussi commerciali internazionali” – continua ancora Andreatta. Non è possibile stabilire una regola, infatti l’interdipendenza a volte porta al conflitto, altre volte alla pace.
È la storia che lo insegna. La seconda parte del libro ha invece un taglio teorico piuttosto che storico.
Dettagli Libro
Autore
Filippo Andreatta
- Editoreil Mulino
- CollanaSaggi
- Edizione1ª edizione
- Anno2001
- Pagine187
- ISBN8815083952
- Linguaitaliano
- Copie1

MERCANTI E GUERRIERI
Copertina mancante.



