La trasformazione dell’ambiente naturale ha subito negli ultimi decenni un’accelerazione crescente sino a determinare una evidente situazione di crisi, estesa su scala planetaria. Dal canto suo l’ecologia ha assunto una valenza storica e politica senza un’adeguata elaborazione teorica e culturale, il che ostacola sia una presa di coscienza sia l’adozione di comportamenti innovativi, eticamente e intellettualmente consapevoli ed efficaci.
La scelta di chi detiene il potere verso un ulteriore e irreversibile aggravamento della situazione ha sicuramente contribuito al diffondersi del dissenso e dell’inquietudine, tra paure e speranze. Studioso della comunità contadina russa, storico del capitalismo e dell’industria, severo critico del revisionismo storico, Pier Paolo Poggio è da anni l’anima della Fondazione Micheletti di Brescia, a cui tanto si deve per la storia della modernità e delle tecniche; una delle prime figure capaci di non creare cesure di continuità tra questione sociale ed ecologica o di vedere la necessità di cogliere la portata ecologica di una approfondita critica sociale.
Non è un paradosso il fatto che una persona coinvolta nella storia della modernità industriale sia rimasta una delle rare voci capaci di non ‘derubricare’ dalla cosiddetta mondializzazione la realtà contadina. Poggio non ha temuto di porre più volte sullo stesso tavolo i temi della giustizia sociale, della democrazia e dell’ecologia, sempre con l’ottica di una ricerca positiva di interventi, ma evitando l’atteggiamento che tanto ricorda la goffa “eleganza dello struzzo”, a cui la questione ambientale ha in qualche modo indotto anche molti impegnati nel sociale.
Dettagli Libro
Autore
Pier Paolo Poggio
- EditoreJaca Book – Alce Nero
- CollanaTerra Terra, Alce Nero, Fondazione Luigi Micheletti
- Edizione1ª
- Anno2003
- Pagine200
- ISBN8816406445
- Linguaitaliano
- Copie1

LA CRISI ECOLOGICA: ORIGINI, RIMOZIONI, SIGNIFICATI
Copertina mancante.

