Il racconto di una esperienza fatta in prima persona, una contestazione vissuta, un no alla guerra e alla violenza, una testimonianza che muove le coscienze ad una riflessione sulla cultura di guerra e sull’inganno che anche una guerra “preventiva” da tanti teorizzata possa risultare un efficace strumento per risolvere tensioni e contrasti fra popoli. “Nel lontano 9 giugno 1970 – scrive Trevisan – iniziai un cammino di pace.
Allora non immaginavo le tappe, i luoghi, i tempi, le persone, gli incontri, i dolori e le gioie, i processi, le carcerazioni che avrei vissuto, a causa della decisione di dichiarare la mia obiezione di coscienza al servizio militare…”
Nel tempo che vede la sospensione della leva obbligatoria e insieme il riaffiorare di una forte contestazione alla cultura della guerra, il volume racconta l’esperienza di un obiettore disposto a pagare di persona con la reclusione la coerenza ai propri ideali. Al nuovo servizio civile nazionale ed europeo, a quanti desiderano partecipare e condividere al grande movimento della pace, ai ragazzi e alle ragazze che oggi hanno il diritto di “servire la patria” in altro modo, il ricordo e il racconto di un percorso personale che invece quel diritto l’ha imposto e ottenuto, attraverso processi e carcere militare.
Dettagli Libro
Autore
Alberto Trevisan
- EditoreEDB – Edizioni Dehoniane Bologna
- CollanaOggi e domani; Serie II
- Edizione1ª
- Anno2005
- Pagine142
- ISBN8810140214
- Linguaitaliano
- PrefazioneMonsignor Giovanni Nervo
- Copie1

HO SPEZZATO IL MIO FUCILE
Copertina mancante.

