La coscienza del mondo sul tema del rifiuto alla pena di capitale, è molto tardiva – scrive nella sua prefazione al testo Mario Marazziti – non restituisce mai la vita, ma aggiunge solo morte, non abbatte il numero dei delitti, ma abbassa lo Stato al livello di chi uccide. Il volume attraverso i testi letterari prodotti dagli inizi dell’ottocento ai giorni nostri, intende esplorare le diverse posizioni espresse da letterati di un certo rilievo e non, sul tema della pena di morte e del sistema penale.
Alcuni scrittori hanno la capacità di analizzare in maniera efficace l’animo umano e la letteratura sa risolvere più intuitivamente quello che altre elaborazioni di pensiero sono più lente a metabolizzare, tuttavia la letteratura non ha certezza da svelare ma domande da porre esprimendo in tal modo – spiega l’autore – la sua forma di “resistenza“ civile. Manzoni, Wilde, Kafka, Sartre, Luzi, Hosseini sono alcuni degli scrittori presi in considerazione.
Alla fine del testo una bibliografia in lingua italiana, inglese e francese, una filmografia in ordine cronologico di film relativi alla pena di morte e i titoli di canzoni che ne hanno parlato.
Dettagli Libro
Autore
Antonio Salvati
- EditoreEdizioni Associate
- Edizione1ª
- Anno2007
- Pagine252
- ISBN9788826704395
- Linguaitaliano
- Prezzo14,00
- PrefazioneMario Marazziti
- Copie1
- Link esternohttp://www.edizioniassociate.it/

PATIBOLI DI CARTA
Copertina mancante.

