MATRIMONIO E MORALE

    Nel 1929, questo saggio fu considerato scandaloso dagli ambienti più tradizionalisti. Oggi, molte delle idee in esso sostenute sono entrate nel dibattito politico e alcune sono state recepite dalla legislazione del diritto familiare.

    Eppure, dopo quasi ottant’anni, il testo conserva intatta la sua carica “eversiva” contro il pregiudizio e i luoghi comuni in materia di vita sessuale. L’impietosa critica del filosofo è soprattutto contro la religione cristiana, colpevole di aver imposto una morale sessuofobica; in realtà, Russell non svilisce il ruolo sociale del matrimonio, anzi lo considera “la migliore e più importante istituzione che possa esistere tra esseri umani”, se inteso come alleanza e vincolo profondo per la costruzione di una famiglia e non come censura dell’amore passionale, che secondo il filosofo deve potersi esprimere anche al di fuori del matrimonio.

    Ma l’analisi va oltre, coinvolgendo educazione dei figli, contraccezione, divorzio, omosessualità, salute e istruzione pubblica, in una riflessione tutt’ora ricca di stimoli su temi di perenne attualità anche nella società del terzo millennio.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Bertrand Russell

    • EditoreEditrice Longanesi
    • CollanaIl Cammeo
    • Edizione1ª edizione
    • Anno2007
    • Pagine290
    • ISBN9788830424432
    • Linguaitaliano
    • PrefazionePiergiorgio Odifreddi
    • Copie1

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