Dal 1980 al 2007, 1371 detenuti si sono tolti la vita nelle carceri italiane, uno su tre era in isolamento. Dietro le sbarre la frequenza dei suicidi è 21 volte superiore rispetto al resto della società: ogni anno si registra un suicidio ogni 924 detenuti (uno ogni 283 in regime di 41-bis) a fronte di un suicidio ogni 20 mila abitanti.
Non solo: ogni anno si registra in media un suicidio ogni 70 detenuti, un atto di autolesionismo ogni 10, uno sciopero della fame ogni 11 e un rifiuto delle terapie mediche ogni 20. Sono alcuni dei dati che emergono dal testo che analizza il fenomeno dei suicidi in carcere, in rapporto alla posizione giuridica, ai “fattori di rischio” e ai cambiamenti legislativi.
Il libro si occupa anche di tentati suicidi e comportamenti autolesionistici, in particolare tra le minoranze (stranieri, donne, minori, internati), raccoglie testimonianze di chi ha assistito a suicidi in carcere e passa in rassegna pratiche di prevenzione adottate in alcuni istituti. “Ci si domanda in questo libro: come si sopravvive in carcere? E la risposta è individuata in quelli che vengono chiamati ‘fattori di resilienza’, cioè la capacità di ritrovare rapidamente un equilibrio dopo l’evento negativo.
Questi fattori sono descritti in una tabella riassuntiva, articolata in tre gruppi: risorse del soggetto, progettualità individuale e capacità relazionali e sociali. Chi ha queste risorse non vivrà certamente il carcere con disinvoltura, ma sarà in grado di reggere le sue dinamiche.
Chi è privo di queste risorse, invece, vivrà il carcere con una particolare sofferenza che potrà portare anche alla fuga peggiore. C’è da chiedersi: ma il carcere darà spazio alle risorse di resistenza, le faciliterà o ne avrà paura?”.
Dettagli Libro
Autore
Laura Baccaro, Francesco Morelli
- EditoreRistretti Orizzonti
- Edizione1ª edizione
- Anno2009
- Pagine416
- Linguaitaliano
- PrefazioneAlessandro Margara
- Copie1

IN CARCERE: DEL SUICIDIO ED ALTRE FUGHE
Copertina mancante.

