“27 aprile 1986. Vassili Nesterenko è in ritardo.
E’ domenica e fa stranamente caldo a Minsk. C’è qualcosa di strano nei campi, come se mancasse qualcosa, ma non riesce a capire cosa.
Poi, come per un’illuminazione, ci arriva: gli uccelli”. Con questa immagine inizia il libro “Bugie Nucleari”, di Silvia Pochettino con prefazione di Massimo Bonfatti, presidente dell’associazione Mondo in cammino di Vercelli.
Queste pagine fanno conoscere la “storia vera – scrive Silvia Pochettino – di chi ha vissuto dal di dentro uno dei momenti più terribili della storia recente e ne ha seguite tutte le conseguenze. E le menzogne”.
Bugie e silenzi sono le telefonate che si interrompono e i politici che si negano a Nesterenko. Il celebre fisico nucleare è a Mosca, quando viene a sapere che, nella notte tra il 25 e il 26 aprile, nella centrale nucleare di Chernobyl era in corso un esperimento non autorizzato per aumentare il rendimento energetico e che questo aveva fatto esplodere il reattore gettando nell’aria gas e materie radioattive.
Ripensa, allora, all’inusuale caldo, agli uccelli assenti dai campi e all’alto tasso di radioattività e capisce che la situazione “è gravissima”. Quando, dopo vari e vani tentativi, parla con il primo segretario del Comitato centrale del partito comunista, Slunkov, questi gli dirà che “non c’è pericolo.
Tutto è normale”. Appunto, silenzi e bugie.
Ma quando c’è qualcuno che non li accetta, arriva il potere con carcere e repressione. Questo è quello che succede a Yuri Bandazhevsky, direttore del più grande Istituto di ricerca medica nelle zone contaminate.
Con la moglie Galina denuncia la verità e per questo viene incarcerato. Esce nel 2005, dopo sei anni e un mese.
Dettagli Libro
Autore
Silvia Pochettino
- EditoreCarlo Spera Editore
- Edizione1ª edizione
- Anno2010
- Pagine222
- LinguaItaliano
- PrefazioneMassimo Bonfatti
- Copie1




