Questo libro tratta della vicenda umana e professionale del giudice Rosario Livatino, morto per mano mafiosa il 21 settembre 1990. Il volume raccoglie oltre a documenti inediti le testimonianze di colleghi, parenti e amici che ben hanno conosciuto il giudice e l’uomo.
“Un uomo che sapeva benissimo quello a cui andava incontro, ma procedeva sicuro di se stesso, delle sue convinzioni, ma soprattutto della sua fede. Il suo coraggio era semplicemente quello delle proprie idee, delle proprie azioni, il coraggio di dire e dimostrare al mondo che si può essere corretti, onesti, irreprensibili.
In una parola, giusti”. In queste parole che Gilda Sciortino, giornalista palermitana, ha scritto nella prefazione del suo libro, si riassume il carattere dell’uomo Rosario Livatino, che vestì i panni del giudice che combatté la mafia e che morì nel settembre del ’90, a ridosso dei 38 anni, alla vigilia dell’udienza che avrebbe deciso le sorti di 15 boss.
Ucciso per avere capito per primo come la mafia agrigentina si stava organizzando e muovendo.
Dettagli Libro
Autore
Gilda Sciortino
- EditoreOfficina Trinacria Edizioni
- CollanaAnte litteram
- Edizione1ª edizione
- Anno2010
- Pagine256
- ISBN978-88-96490-14-3
- LinguaItaliano
- PrefazioneRoberto Di Natale
- Copie1



