Le questioni politiche più calde a livello globale, dall’accesso all’acqua e all’istruzione, alla privatizzazione degli spazi urbani, fino alla mercificazione del corpo e al controllo di internet, ruotano oggi intorno al tema dei beni comuni. Non a caso la difesa del comune è al centro delle pratiche e delle istanze dei movimenti che si oppongono al neoliberismo.
La prospettiva di cambiamento racchiusa nella rivendicazione dei beni comuni non è però ineluttabilmente connessa alla fine del periodo capitalista della storia del mondo, ma può essere costruita sin da ora, a patto di avvalersi di uno strumentario teorico e pratico appropriato. Ineludibile allora il ricorso al potere conformativo del diritto.
Avvalendosi del confronto con altri saperi – la filosofia, la sociologia, l’antropologia, l’economia – questo volume mira a individuare gli strumenti che il diritto attuale offre in difesa dei beni comuni per affrancarsi dall’idea di una modernità incapace di pensare le relazioni fra esseri umani e risorse oltre gli angusti confini della dicotomia pubblico/privato.
Dettagli Libro
Autore
a cura di Maria Rosaria Marella
- SottotitoloPer un diritto dei beni comuni
- EditoreOmbre corte
- CollanaCulture
- Edizione1ª edizione
- Anno2012
- Pagine336
- ISBN9788897522140
- LinguaItaliano
- Copie1

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