ORE VENTI E TRENTA

“Accarezza la terra del figlio che verrà, perché il figlio che è andato non abbia costruito invano il suo passaggio” con questo inno “ecologista” Paola Musa apre, con il prologo dal titolo “Civiltà”, il suo ultimo libro, dal titolo “Ore venti e trenta” una raccolta di 34 poesie accompagnate da immagini fotografiche. “Ore venti e trenta” ritrae nella sua nudità la vita nella periferia di una metropoli: l’occhio è quello impietoso di una telecamera, la narrazione quella di un “TG della sera” di cruda realtà, con una lingua affilata, impudica, imbarazzante nel suo realismo.

Le poesie affrontano temi delicati e difficili quali la violenza sulle donne, l‘emarginazione, la povertà e il disagio sociale, l’immigrazione. “Ignoti idiomi e razze, con la stessa chiave, varcano il portone”: siamo tutti uniti dallo stesso destino – è l’appello di Musa – in una società di “figli ignoti che mondano i vetri del nostro cammino”, una società in cui “la diffidenza del dolore silenzioso ringhia in altre lingue”.

La poesia di Paola Musa è fatta di “guizzi improvvisi contenenti schegge di autenticità”, ha scritto di lei Elisabetta Sgarbi. “La nostra è una civiltà che troppo spesso tace sulla scultura vivente e dolorante che la popola”, afferma Paola Musa, che è scrittrice, traduttrice, poetessa e paroliere.

Ha firmato le liriche della commedia musicale “Datemi tre caravelle”, con protagonista Alessandro Preziosi. Dal suo primo romanzo, “Condominio occidentale”, ispirato a una delle poesie della raccolta, è stato tratto uno spettacolo teatrale con attori non vedenti.

Il libro contiene 36 immagini in bianco e nero di: Elsa Bral, Gabriele Rosciglione, Emanuela Suriano, Marcello Di Leonardo, Silvia Brunozzi, Eleonora Centi.

Dettagli Libro

  • Autore

    Paola Musa

  • EditoreAlbeggi Edizioni
  • CollanaControVerso
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2012
  • Pagine80
  • ISBN9788890696008
  • Linguaitaliano
  • Copie1

ORE VENTI E TRENTA

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