Il racconto di una vita di violenza, subita da una donna da parte del marito autoritario, instabile e dedito alla droga, di come sia stata ferita, sia psicologicamente che fisicamente, e di come sia però riuscita a ricostruirsi un futuro, nonostante le difficoltà. Questo è “Non volevo vedere” che racconta il percorso autobiografico dell’autrice Fernanda Flamigni, ripercorrendo le dolorose tappe della dipendenza psicologica dal marito, dei sensi di colpa, delle giustificazioni agli atti brutali, nel desiderio di non soccombere alla disperazione e di vivere una normalità familiare nonostante tutto.
Fernanda ricorda ogni momento, l’innamoramento di quell’uomo sempre un po’ distante, il matrimonio, i segnali d’allarme che all’epoca non era riuscita ad interpretare, le difficoltà, le minacce ed i soprusi subiti, che in un crescendo di orrore, l’hanno portata a perdere la vista oltre che una sorella, per mano del proprio marito. “Storie come queste rappresentano un prezioso contributo a quel cambiamento di mentalità, di atteggiamento, di assunzione di responsabilità nei confronti della violenza subita dalle donne che nessuna legge (per quanto indispensabile, sia chiaro) da sola riuscirebbe mai a realizzare” scrive Lella Costa nella presentazione al libro.
La cronistoria raccontata diventa così una testimonianza di come il rapporto uomo/donna possa assumere caratteri distorti, costruendosi sul senso di colpa, la minaccia, la violenza psicologica e fisica, ma anche di come sia possibile rinascere, con fatica e perseveranza, perché rinunciare a vivere sarebbe un regalo indebito per chi sperava di spezzare quella vita.
Dettagli Libro
Autore
Fernanda Flamigni, Tiziano Storai
- EditoreEdiesse
- CollanaViolenza e donne
- Edizione1ª edizione
- Anno2013
- Pagine119
- ISBN9788823018150
- Linguaitaliano
- PrefazioneSusanna Camusso
- Copie1



