“Pesi massimi” di Federico Appel racconta ai ragazzi lo sport come mezzo di riscatto, di lotta contro il razzismo e la discriminazione e lo fa attraverso otto storie esemplari. Cosa ci fa infatti Cassius Clay-Mohammed Alì nella stanza di un ragazzo, che ha appena insultato in maniera razzista un suo avversario? Semplice: racconta la vita di sportivi che hanno compiuto grandi imprese, vinto sfide importanti e che sono riusciti attraverso lo sport ad abbattere pregiudizi, a combattere ingiustizia e violenza, anche pagando un duro prezzo per le loro scelte.
Da Jesse Owens, che gareggiò durante le olimpiadi del 36’ nella Germania nazista sfidando i pregiudizi, arrivando a vincere ben quattro ori, a Bartali, indiscusso campione di ciclismo che durante i rastrellamenti nazifascisti consegnava documenti, nascondendoli nella sua bicicletta, per far fuggire gli ebrei dall’Italia, fino a Francois Pienaar e la sua squadra di rugby che nel Sudafrica di Mandela rappresentarono un esempio di integrazione per l’intera nazione. E si raccontano le storie dei successi, delle vittorie e delle sconfitte di John Carlos e Thommie Smith, Muhammad Alì, Carlos Caszely e Arthur Ashe, perché lo sport non è solo divertimento, ma impegno e dedizione, e non basta essere pesi massimi coi muscoli, bisogna esserlo anche con il cuore e con il cervello.
“Pesi massimi” ha scelto tra l’altro di utilizzare la font “Leggimigraphic”, progettata appositamente per facilitare la visione di fumetti per chi ha problemi di dislessia o difficoltà di lettura, disponendo le nuvolette in modo semplice e intuitivo, così da rendere la narrazione il più lineare possibile.
Dettagli Libro
Autore
Federico Appel
- SottotitoloStorie di sport, razzismi, sfide
- EditoreSinnos editrice
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine80
- ISBN978-88-7609-269-5
- LinguaItaliano
- Copie1




