Scritto nella forma del reportage narrativo (genere che caratterizza la produzione letteraria a sfondo sociale di autori come Alessandro Leogrande o Beppe Severgnini), questo libro racconta il carcere italiano nel presente e ne ipotizza il futuro prossimo. In cinque “quadri” – Non ti salverò, L’ombra verde dell’attesa, Balene in carcere, Dentro l’Uroboro, La giusta quantità di dolore – la voce narrante esplora lo spazio e il tempo della reclusione, entra nelle carceri, dà la parola ai “personaggi” di un mondo a parte, che ha regole precise (scritte e non scritte), ruoli e gerarchie e, infine, un proprio linguaggio.
E’ un libro che interroga non soltanto l’universo recluso ma anche la collettività che lo circonda, da un punto di osservazione al confine tra il dentro e il fuori. È un viaggio, a partire da ragioni molto concrete e dati verificati e verificabili, in uno dei molti territori del disagio, individuale e collettivo, i cui confini sono destinati a essere instabili nonostante il contesto sia sostanzialmente incapace e restio a emanciparsi.
Dettagli Libro
Autore
Giada Ceri
- EditoreExòrma
- Edizione1ª edizione
- Anno2018
- Pagine151
- ISBN978-88-98848-88-1
- LinguaItaliano
- PrefazionePrefazione di Luigi Manconi
- Copie1

LA GIUSTA QUANTITÀ DI DOLORE
Copertina mancante.

