“I primi due esperti di sviluppo che ho frequentato all’inizio del mio meridionalismo sono stati Giorgio Sebregondi, che mi aveva assunto in Svimez, e Padre J.L. Lebret, allora a capo di Economie et Humanisme.

Il primo era convinto che nella ‘lunga durata’ non è l’economia che traina il sociale ma il contrario e che quindi lo sviluppo va perseguito con adeguati interventi sul sociale e sollecitando la partecipazione delle popolazioni locali; Lebret dal canto suo era convinto che per fare sviluppo occorrono non interventi dall’alto, ma profondi processi di autocoscienza e di autopropulsione collettiva. Io sono nato su quel duplice imprinting, e su di esso ho sempre fedelmente lavorato, dovunque abbia fatto ricerca e introspezione sociale; ed è naturale che abbia usato la stessa propensione nel mio lungo lavoro sul Sud, mio intimo luogo d’origine.”

Dal lavoro di ricercatore alla Svimez alla fondazione del Censis, sino alla presidenza del CNEL, il lavoro di Giuseppe De Rita ha riservato sempre grande attenzione, impegno e interesse al Mezzogiorno e al suo sviluppo. Chi è stato per qualche tempo meridionalista, dice De Rita, lo resta per sempre: è lo spirito che anima queste pagine che raccolgono i saggi e gli articoli di De Rita lungo mezzo secolo di riflessioni, progetti e lavoro sul Mezzogiorno italiano.

Dettagli Libro

  • Autore

    Giuseppe De Rita

  • EditoreLaterza Editori
  • CollanaAnticorpi
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2020
  • Pagine214
  • ISBN978-88-581-3983-7
  • LinguaItaliano
  • Copie1

IL LUNGO MEZZOGIORNO

Copertina mancante.