CAMPIONI D’ITALIA?

Le seconde generazioni e lo sport

Tutte le discipline sportive riscontrano il problema di ragazzi e atleti cresciuti in Italia ma che, almeno per la burocrazia, ancora italiani non sono. Partire dallo sport, che nel nostro paese ha un peso sociale enorme, per arrivare ad affrontare il tema attuale e scottante della cittadinanza, è questo l’obiettivo di “Campioni d’Italia? di Mohamed Abdalla Tailmoun, Mauro Valeri e Isaac Tesfaye che tratta dell’ingiustizia vissuta da molti giovani di seconda generazione, ovvero figli di immigrati che sono nati in Italia, che hanno frequentato le nostre scuole e che nella maggior parte dei casi non conoscono neppure la lingua dei propri genitori, ma che ancora non sono riconosciuti a tutti gli effetti italiani.

Il ragazzo e la ragazza di seconda generazione sono potenziali innovatori, capaci di affermarsi in una società che invece tende, per inerzia, alla semplice osservazione. La questione cittadinanza viene affrontata nel libro da diversi punti di vista, a partire dalla situazione legislativa che sembra vivere di una stasi perenne anche se apparentemente in movimento, per poi approfondire e capire chi fa parte della rete G2, quali sono le attese e le richieste.

Le seconde generazioni sono doppiamente discriminate perché, da un lato, non sono considerate “soggetti sportivi” degni di una politica di integrazione e, dall’altro, sono sottoposte a procedure burocratiche che, almeno negli sport principali, ne compromettono l’attività e la carriera sportiva. La consapevolezza che lo sport sia un fondamentale strumento di integrazione, ha fatto si che, più volte, si siano create proposte di riforma sulla legge della cittadinanza prevedendo una maggiore apertura nei confronti dei talenti sportivi stranieri.

La questione va affrontata, non solo in ambito sportivo, ma soprattutto sul piano legislativo dato che appunto, l’ultima riforma della legge sulla cittadinanza risale al 1992. L’Italia di oggi è giovane, piena di energia ma non bisogna fermarla ai blocchi di partenza, lo sport che è un contenitore di democrazia, dove si gareggia alle stesse condizioni, c’è il rispetto delle regole, lo sport educa alla convivenza è un ambiente favorevole alla coesione, per questo è necessario un lavoro di abbattimento del pregiudizio e delle norme che intralciano il percorso di integrazione.

Lo sport deve continuare ad essere una frontiera di realizzazione di sogni, non di esclusione e la legge sui diritti di cittadinanza deve adeguarsi ai tempi che l’Italia sta vivendo.

Dettagli Libro

  • Autore

    Mohamed Abdalla Tailmoun, Mauro Valeri, Isaac Tesfaye

  • SottotitoloLe seconde generazioni e lo sport
  • EditoreSinnos Editrice
  • CollanaSegni
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2014
  • Pagine160
  • ISBN978-88-7609-272-5
  • LinguaItaliano
  • Copie1
CAMPIONI D’ITALIA?