CAPITALISMO, DESIDERIO E SERVITÙ
Antropologia delle passioni nel lavoro contemporaneo
Ne è passato di tempo da quando il Capitale obbligava al lavoro ricorrendo alla forza bruta. Oggi, al contrario, per convertire al meglio il lavoro in forza-lavoro ricorre agli affetti.
Per questo possiamo parlare di una nuova economia delle passioni, specifica dello sfruttamento e della messa al lavoro contemporanee. Per questo, per analizzare il nuovo regime del capitalismo, occorre guardare ai desideri che muovono l’adesione al lavoro e agli affetti che spingono a mobilitarsi per esso.
“Servitù volontaria” è il nome del nuovo paradigma? L’autore sembra suggerire di no. Perché l’economia dei desideri e degli affetti, sulla quale si fonda la messa al lavoro oggi, non è questione di volontà.
Bensì di strutture, di tecnologie della soggettività e di produzione di desideri conformi. Insomma, di un’architettura dello sfruttamento fondata sull’individuo e il suo desiderio.
Ecco perché occorre integrare l’analisi di Marx con un’antropologia delle passioni in grado di dare conto di questa paradossale richiesta del Capitale: avere dei lavoratori sfruttati… e felici.
Servirà dunque tornare al pensiero di Spinoza.
Dettagli Libro
Autore
Frédéric Lordon
- SottotitoloAntropologia delle passioni nel lavoro contemporaneo
- EditoreDeriveApprodi
- Edizione1ª edizione
- Anno2015
- Pagine216
- ISBN978-88-6548-105-9
- LinguaItaliano
- Copie1





