I “Giusti tra le nazioni” sono quelle persone non ebree che durante la persecuzione nazista hanno salvato la vita anche di un solo ebreo dal genocidio, a rischio della loro stessa vita. E il libro “Gino Bartali e i Giusti toscani” di Alfredo De Girolamo ripercorre le vicende di quelle persone che in Toscana si prodigarono contro l’ingiustizia delle leggi razziali, per proteggere e salvare dai lager gli ebrei perseguitati.

Laici e religiosi, atei e credenti, uniti dalla volontà di opporsi all’orrore delle deportazioni nei lager. Si racconta così di don Arturo Paoli, che trasformò la Casa degli Oblati di Lucca in un rifugio per quanti fuggivano dalla persecuzione nazista; del vescovo di Firenze Dalla Costa, che costruì una solida rete di sostegno per gli ebrei in fuga, coinvolgendo anche Bartali, che grazie ai suoi “allenamenti” trasportava i documenti falsi da consegnare ai fuggitivi nella canna della sua bicicletta; della famiglia Cecchini, che nascose un’intera famiglia ebrea, salvandola dai rastrellamenti.

E così molte altre sono le storie di coloro che contribuirono con il coraggio a salvare delle vite e che oggi vengono ricordati a Gerusalemme nel Giardino dei Giusti. De Girolamo ha deciso di scrivere queste vicende perché “oggi le storie dei Giusti sono fondamentali per capire cosa accadde davvero in quegli anni dominati dal nazismo.

Queste storie testimoniano che ci fu anche chi seppe mettere a rischio la propria vita spinto dai valori umani. Sei milioni di ebrei furono assassinati, ma decine di migliaia furono salvati”.

Dettagli Libro

  • Autore

    Alfredo De Girolamo

  • EditoreEdizioni ETS
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2014
  • Pagine96
  • ISBN9788846741264
  • LinguaItaliano
  • PrefazioneFranco Cardini
  • Copie1
GINO BARTALI E I GIUSTI TOSCANI