“Gli adolescenti e la rete” descrive il rapporto dell’adolescente con gli strumenti del web e i possibili rischi connessi a un loro uso eccessivo. Un manuale per orientare ragazzi, genitori e insegnanti all’interno delle potenzialità e dei pericoli del nuovo mondo digitale.
Soli davanti al computer e con lo smartphone in mano, intenti a chattare con amici, più o meno reali, sui social network. Una “generazione multitasking”, quella degli adolescenti di oggi, nata e cresciuta in un’era digitale che ha introdotto nuove forme di interazione sociale e un linguaggio del tutto inedito, anche se sempre più povero. Ma quali sono i rischi connessi a un utilizzo eccessivo e non controllato della rete? Cerca di rispondere a questo interrogativo la psicologa Barbara Volpi in questo volume.
Manuale pensato per i ragazzi in primis, ma anche per genitori e insegnanti, nel quale viene ampiamente descritto il rapporto degli adolescenti con i nuovi strumenti tecnologici e le conseguenze del loro abuso sul benessere psicologico.
Internet: risorsa o pericolo? “L’utilizzo delle tecnologie informative se da un lato ha portato e sta portando un grande progresso nelle conoscenze – spiega l’autrice – dall’altro può costruire un fattore di rischio rilevante in fasi della vita, come l’adolescenza, in cui la struttura della personalità dell’individuo è in fase di consolidamento ed espansione”. La Volpi prende in considerazione gli aspetti neurobiologici dello sviluppo del cervello evidenziando come quello degli adolescenti, nell’immediatezza che caratterizza il web, sia più malleabile e plastico ma anche meno incline a prestare attenzione per più di alcuni minuti ad esempio alla lettura di un libro o alle parole di un insegnante. Ciò che viene alternato, in questo modo, sono i circuiti deputati al passaggio dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, rivoluzionando il modo in cui la mente archivia e organizza ricordi ed esperienze. I “nativi digitali” possono infatti contare su un terzo sistema di memoria, rappresentato dai motori di ricerca come Google, che evita alle informazioni di passare nella memoria a lungo termine, perché disponibili semplicemente con un click.
Alla luce dei rischi connessi a un uso eccessivo della rete, l’autrice chiama in causa “il ruolo di protezione e cura dei genitori” che, “oltre a esplicarsi nel mondo reale, deve aprirsi alle applicazioni tecnologiche allo scopo di monitorare il viaggio dell’adolescente nella messa alla prova del sé che attualmente non può prescindere dal confrontarsi con la realtà digitale”. Questo comporta, da parte del genitore, una reale comprensione dello strumento tecnologico in modo tale da facilitare il dialogo intergenerazionale e proteggere i ragazzi dai facili, quanto sottili, pericoli a cui possono incorrere, primi fra tutti il cyberbullismo, il sexting, il gioco d’azzardo on line e la violazione della privacy. Occhio dunque ai campanelli d’allarme: un improvviso calo del rendimento scolastico, la modificazione delle abitudini di vita, il progressivo allontanamento dagli amici e una frequente irascibilità possono essere letti come sintomi di un uso problematico della rete, soprattutto in presenza di altri fattori specifici, come depressione, aggressività, timidezza, accesso illimitato a internet e molto tempo libero. Perché il solo fatto di essere all’interno delle mura domestiche, all’interno di quelle che ormai sono diventate “stanze virtuali”, non è sempre sinonimo di sicurezza.

Dettagli Libro

  • Autore

    Barbara Volpi

  • EditoreCarocci editore
  • CollanaBussole
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2014
  • Pagine128
  • ISBN978-88-430-7192-0
  • LinguaItaliano
  • Copie1
GLI ADOLESCENTI E LA RETE