Nel Regno sabaudo si impiccava di sabato mattina. L’ultimo pasto del condannato era una magra scodella di brodo. Da allora il tempo è passato come passa il tempo da noi, con la memoria genetica che conserva storture e malesseri antichi, in uno scenario affettivo, mentale, politico che tende a perpetuarsi immutato, tra piccole corti e orizzonti da cortile. Quel detto allora proverbiale e poi dimenticato, “il brodo delle undici”, parla del nostro presente, della nostra agonia civile. Certo, siamo ancora vivi, ma quanto ci resta? Il danno è riparabile?
Se c’è qualcuno che oggi può mostrarci l’entità del danno, costui è Franco Cordero. E nessuno è più bravo di lui a far combaciare le figure, nessuno è così ingegnoso a scovare analogie nei fondi della storia. Dietro al Joker delle televisioni commerciali, al “tecnocrate d’una mai vista regressione intellettuale, politica, morale, estetica”, ecco spuntare i profili dei precursori, a risalire nei secoli fino a Cola di Rienzo, estremo tribuno di mirabolante ascesa e fine miserevole.
Dettagli Libro
Autore
Franco Cordero
- SottotitoloL'Italia nel nodo scorsoio
- EditoreBollati Boringhieri
- CollanaTemi
- Edizione1ª edizione
- Anno2010
- Pagine208
- ISBN9788833920481
- LinguaItaliano
- Copie1

IL BRODO DELLE UNDICI
Copertina mancante.

