A non tutti i malati è permesso il lusso di potersi curare negli appositi luoghi (ospedali, case di cura, strutture ospedaliere di accoglienza infantile o geriatrica) senza causare disguidi tecnici. Fastidi fisici che se mal curati in casa propria (da intendere come proprie dimore anche le diverse comunità di accoglienza ospitanti persone con patologie fisiche e mentali più o meno gravi) possono aggravarsi mettendo in confusione figli e genitori, spesso infastidendoli perché costretti a continue ed estenuanti pressioni e preoccupazioni.
E’ opportuno considerare con interesse e investire sulla figura emergente dell’infermiere di famiglia e di comunità. Si è consapevoli, oggi, di questa risorsa, e saranno necessarie “intelligenze” che saranno in grado di sfruttare specificatamente e positivamente questo nuovo “aiuto”.
In molte famiglie e comunità i pazienti usufruiranno di cure mediche mirate e unicamente personali con risvolti, nella maggioranza dei casi, pazientemente attesi e sperati. Il paziente, in cura nella sua propria casa, sarà maggiormente rispettato, perché il solo a ricevere attenzioni, e il disagio provocato da un’intimità “violata” in ospedali e simili strutture sarà sostituito da una sensazione di naturale benessere e di riconquista di una rilassatezza morale, che restituirà la “dignità” degna di un uomo.
Dettagli Libro
Autore
Maila Mislej, Flavio Paoletti
- EditoreMaggioli Editore
- CollanaSociale & Sanità
- Edizione1ª edizione
- Anno2008
- Pagine160
- ISBN9788838740607
- Linguaitaliano
- Prezzo16,00
- PrefazioneDanilo Massai
- Copie1
- Link esternohttp://www.maggioli.it/

L’INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ
Copertina mancante.


