Dire “il pianeta da salvare” significa indicare due orizzonti. Il primo concerne uno stato di deterioramento grave: effetto serra, buco dell’ozono, estinzione di specie, manipolazioni genetiche pericolose per l’ambiente e per gli uomini, impoverimento dei poveri del mondo e speculazione dei ricchi; il secondo orizzonte, che continuamente si deve intersecare con la coscienza del primo, indica che il pianeta, pur ferito, pur deteriorato, pur a rischio, può essere salvato.
Se un grande male, di cui si prende coscienza, può divenire un inizio di bene, “il pianeta da salvare” comporta la reazione a catena di scelte virtuose che si possono compiere dal basso e l’affronto di tematiche internazionali dove acqua, aria, habitat, agricoltura, estrazione mineraria, sovranità alimentare, accesso agli strumenti sanitari, ridistribuzione del lavoro e identità culturali siano diritti dell’uomo e non merci in mano alle holding e ai governi del primo mondo. Il pianeta non è la casa dell’uomo, è l’uomo stesso e l’uomo perciò, non può disporne come vuole.
Il primo diritto dell’uomo è quello di non essere manipolato, mercificato. Quello che viene fatto al pianeta è fatto all’uomo stesso.
Questo volume, il primo della serie “Il Pianeta da salvare”, tratta i seguenti temi: L’aria intorno a noi; Effetto serra; Buco dell’ozono; L’aria cittadina; Effetto serra e ambiente; Effetto serra e salute; Buco dell’ozono e ambiente; Buco dell’ozono e salute; Inquinamento urbano e salute; Gli accordi internazionali sul clima; Le soluzioni possibili.
Dettagli Libro
Autore
Fabrizio Fabbri
- EditoreEditoriale Jaca Book
- Edizione1ª
- Anno2003
- Pagine30
- ISBN8816572051
- Linguaitaliano
- Copie1

IL PIANETA DA SALVARE: L'ATMOSFERA INTORNO A NOI
Copertina mancante.




