Gli “istituti per anziani”, creati nei secoli scorsi con spirito caritativo quali “ricoveri per vecchi bisognosi”, sono andati in questi anni caratterizzandosi e qualificandosi in senso moderno. Con la modifica delle strutture e con gli adattamenti legislativi, nel quadro di un sistema di sicurezza sociale, tutti i cittadini dovranno essere garantiti contro gli imprevisti e nelle difficoltà individuali e familiari, così da usufruire dell’assistenza economica (ove ciò sia necessario) e dei servizi sociali (ove lo desiderino) predisposti dalla società di cui sono membri.
Di tale rinnovamento gli anziani dovranno essere tra i primi a risentirne positivamente, come già avvenuto in altri Paesi. Il ricovero in istituto è ancora il mezzo assistenziale più diffuso in Italia, pur essendo pensabile che la strada per vari motivi migliore sia quella di permettere a ciascuno, sulla scorta della pensione disponibile, di scegliere la soluzione che preferisce, o individuale od organizzata per collettività, o con assistenza a domicilio e presso centri diurni, o in istituto.
Le iniziative possibili a livello non sperimentale sono per ora rivolte all’istituzione di nuovi istituti per anziani in misura rispondente alle varie richieste, e all’ammodernamento dei vecchi istituti di ricovero, facendo nell’un caso e nell’altro riferimento ad un “livello” minimo di prestazioni che è necessario fissare sia per rendere possibili interventi pubblici programmati, di assistenza finanziaria e assistenza tecnica, sia per offrire un orientamento valido a quanti operano nel settore dell’assistenza agli anziani.
Dettagli Libro
Autore
Autori vari
- EditoreAAI – Amministrazione per le Attività Assistenziali Italiane e Internazionali
- CollanaSussidi tecnici per i servizi sociali/1
- Anno1965
- Pagine80
- Linguaitaliano
- Copie1

L'ISTITUTO PER ANZIANI SANI
Copertina mancante.

