Se, come ha notato John Donne, “l’uomo non è un isola”, se ogni aspetto comportamentale dell’individuo va analizzato come un’interazione in un sistema, allora la prospettiva relazionale non deve fermarsi a considerare il ‘paziente’ nel contesto della sua famiglia, ma è tutto l’ambito sciale con cui egli è in rapporto diretto e concreto, la ‘rete sociale’, a costituire il sistema entro il quale il suo comportamento diventa pienamente comprensibile. Naturalmente Speck e Attneave non sostengono che è sempre necessario intervenire al livello della rete.
Qui vogliono dimostrare col lavoro che hanno svolto che questo intervento non solo è possibile ma è indicato in certe precise condizioni. Quando tali condizioni, tra le quali è preminente la presenza di una crisi o di una forte minaccia di crisi, sussistono, essi radunano una ‘rete’ di 40 o 50 persone, tra parenti e amici del paziente designato, e procedono a condurre delle lunghe e intense sedute di discussione e di interazione con questo gruppo.
In questo libro gli autori spiegano esaurientemente il loro metodo di lavoro, le tecniche che vi si applicano, i presupposti su cui si basa, come funziona, in quali casi va applicato, e riportano la trascrizione di un’itera seduta di rete che esemplifica i tipi di cambiamento che si possono produrre, e le modalità con cui si presentano.
Dettagli Libro
Autore
Ross V. Speck, Carolyn L. Attneave
- SottotitoloUn nuovo approccio alla terapia nel contesto sociale
- EditoreEditrice Astrolabio
- CollanaPsiche e coscienza
- Edizione1ª
- Anno1976
- Pagine140
- ISBN2560222018408
- Linguaitaliano
- Copie1

LA TERAPIA DI RETE
Copertina mancante.



